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I Cubi in Movimento ad ArTò, il salone delle nuove eccellenze artigiane.
A Torino (Lingotto Fiere) dal 9 all’11 novembre 2012.

Progetto ideato da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, si sviluppa nel 2012 grazie al supporto della Camera di commercio di Torino e alla Regione Piemonte, in collaborazione con Confartigianato, CNA e CasArtigiani Torino.

Il progetto è nato nel 2005 a Biella,
grazie alla creatività di Cittadellarte,
alla volontà di CNA Biella,
al supporto della Regione Piemonte,
della Camera di commercio di Biella,
al patrocinio della Provincia di Biella e Unioncamere Piemonte.

VITALE

per metà popolazione mondiale

CONSORZIO DI TUTELA DELLA D.O.P. RISO DI BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE

artista: Paolo Grassino (Italia)

artigiano e materiale:
Officina Meccanica D'Amelio di D'Amelio Saverio & C. S.A.S. - acciaio


CONCEPT:
La storia del riso è lunga quanto quella del mondo e oggi quasi 3 miliardi di persone condividono la cultura le tradizioni e le potenzialità di questo alimento.
Nelle aree meno sviluppate del pianeta ogni aspetto religioso, fenomeno sociale e politico è permeato dal riso; alimento essenziale, considerato per secoli il “cibo dei poveri”. Ma oggi le politiche dei paesi più industrializzati hanno raddoppiato il prezzo di questo prodotto.
Questo lavoro vuole essere una preghiera. Ogni giro del cilindro vuole ricordare a chi osserva che ciò che tocca è vitale per metà popolazione mondiale.
TEMPO DI REALIZZAZIONE STRUTTURA: 23 ore
TEMPO DI REALIZZAZIONE MOSAICO: 120 ore
MATERIALE: Acciaio
TECNICA:
Per la realizzazione del cubo, ideato dall'Artista Architetto Paolo Grassino, abbiamo convenuto, in accordo, la scelta dei materiali che meglio si addicessero allo scopo. Per la parte statica, la scelta è andata su tubolari quadri di acciaio inox, mentre per la parte in movimento, la scelta ragionata ci ha indirizzati verso la lamiera decapata in ferro che meglio si presta ad essere trattata con vernici di supporto per il successivo incollaggio del mosaico di riso.
La costruzione del cubo inox è ottenuta tramite l’unione, in modo ortogonale, degli elementi perimetrali e la complanarità sia alla base che sulla parte superiore, di due incroci che si intersecano nell’asse verticale dell’oggetto, il tutto unito tramite saldatura elettrica e successiva molatura sempre più fine, per ottenere la complanarità delle parti senza interruzioni di continuità nei giunti. La parte in movimento, poggia alla base, su di un cuscinetto a sfere che ne sopporta il peso ed è tenuto in asse verticale, tramite un perno passante per il centro.

Varietà e caratteristiche del riso della Baraggia
Il riso della Baraggia è l’unico riso italiano a Denominazione di Origine Protetta.
Sotto il profilo morfologico e fisiologico le piante di riso coltivate in Baraggia assumono un abito meno sviluppato rispetto a quello che la medesima varietà manifesta in altre aree di coltivazione.
Come ogni prodotto DOP o IGP la Comunità, consentendo l’apposizione del proprio logo, garantisce e controlla attraverso i propri organi e quelli incaricati dal Ministero delle Politiche Agricole, che siano osservate scrupolosamente tutte le norme di coltivazione e di lavorazione obbligatorie previste dal disciplinare di produzione.
Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, Gladio, Loto e Sant’Andrea sono le sette diverse varietà di riso offerte dai risicoltori della Baraggia Biellese e Vercellese.
La peculiarità dei risi baraggivi si manifesta, in seguito alla cottura, in una superiore consistenza del grano.

Il Consorzio di Tutela della D.O.P. Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Con il Regolamento CE n° 982/2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE L. 217/22 del 22/08/2007, la Commissione delle Comunità Europee ha approvato la Denominazione di Origine Protetta (DOP) per il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese. 28 sono i comuni che compongono la zona delimitata per la DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese situati nelle province di Biella e Vercelli per una superficie di 25.000 ettari coltivata a riso.
Il Consorzio di Tutela vigila sul rispetto delle prescrizioni previste dall’apposito Disciplinare di produzione a garanzia del prodotto e dei processi di lavorazione e di trasformazione. La denominazione di origine protetta “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” è riservata al prodotto alimentare che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione. Ogni fase del processo produttivo deve essere controllata da una struttura di controllo, secondo i dispositivi fissati nel piano dei controlli, documentando per ognuna i prodotti in entrata e quelli in uscita. In questo modo e attraverso l’iscrizione in appositi elenchi delle particelle catastali sulle quali avviene la coltivazione, degli elaboratori/trasformatori e dei confezionatori, nonché attraverso la denuncia tempestiva alla struttura di controllo dei quantitativi prodotti e dei quantitativi confezionati ed etichettati, è garantita la tracciabilità del prodotto. L’operazione di confezionamento può avvenire esclusivamente sotto il controllo diretto della struttura autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole per il controllo sulla DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese. Ciò al fine di verificare l’origine e controllare che il prodotto e le modalità di presentazione dello stesso siano conformi a quanto stabilito dal disciplinare di produzione.

Paolo Grassino - artista
Nato a Torino, nel 1967
Mostre personali:
-La fine di qualcosa, l’inizio di…, Galleria Giorgio Persano, Turin (cat.) -Paolo Grassino, 2000…2010, Castello di Rivalta, Turin, curated by Alessandro Demma (cat.) -Paolo Grassino, Contaminazioni, Pinacoteca Albertina, Turin, curated by Guido Curto 2009 -Paolo Grassino, Gallery Teo, Tokyo (cat.) 2008 -Dolo d’impulso, Mario Mauroner Contemporary Art, Salzburg -Paolo Grassino, Musée d'Art Moderne de Saint-Etienne Metropole, Saint-Etienne (cat.) -Ancora in semilibertà, Galerìa Fucares, Madrid (cat.) 2007 -Dio non è qui, Mario Mauroner Contemporary Art, Wien -Semilibertà, Galleria Giorgio Persano, Turin 2005 -Armilla, Fondazione Palazzo Bricherasio, Turin, curated by Guido Curto 2004 -Senza nome, V.M.21 artecontemporanea, Rome -Fresh kills, Galleria Giorgio Persano, Art Athina, Athens -Fresh kills, Galleria Giorgio Persano in collaboration with City of Turin, Settore Periferie and Zucca Architettura, former Fabbrica Nebiolo, Turin (cat.) 2003 -Mimetico, Galerìa Fucares, Madrid (cat.) 2002 -Grassino, Galleria Giorgio Persano, Turin (cat.) 2000 -Mangiami, GAM Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Turin, curated by Elena Volpato
Mostre collettive:
2010 -Dreams, Mario Mauroner Contemporary Art, Salzburg -Elements of Nature: Selections from the Frederick R. Weisman Art Foundation, Contemporary Art Center New Orleans, curated by Billie Milam Weisman -Eutopia-better city, better life-Expo 2010, Urban Planning Exhibition Center, Shanghai, curated by Marisa Vescovo, Alessandro Carrer (cat.) -Celebration - Collection du Frac Auvergne,  FRAC - Auvergne, Clermont Ferrand -Fragile, Daejeon Museum of Art, Daejeon, curated by Lorand Hegyi (cat.)  2009 -Essential Experieces, RISO-Museo d’arte contemporanea della Sicilia, Palermo, curated by Lorand Hegyi (cat.) -Analgesia, Halle aux Bleds, Saint-Flour, curated by Jean-Charles Vergne -Silencio, Eglise Saint Jean, Le Monastier, curated by Jean-Charles Vergne -Materia Negra, Mario Mauroner Contemporary Art, Wien -53nd International Art Exhibition Venice Biennale, Détournament Venice 2009, Molino Stucky, Venice (cat.) -Fragile, terres d’empathie, Musée d'Art Moderne de Saint-Etienne Metropole, Saint- Etienne, Accademia d’Ungheria-Palazzo dei Falconieri, Rome, curated by Lorand Hegyi (cat.) 2008 -Mediations Biennale, Voyage sentimental, Muzeum Narodowe; Centrum Kultury Zamek, Poznan selected by Lorand Hegyi (cat.) -Une génération à Turin, Galerie Placido, Paris (cat.) -Meme pas mort, La Résidence-Espase Boudeville, Dompierre sur Besbre, curated by Jean-Charles Vergne -XV Quadriennale d’arte, Palazzo delle Esposizioni, Rome, selected by Daniela Lancioni (cat.) -XIII Biennale Internazionale di Scultura, Carrara, curated by Francesco Poli, Gabriella Serusi (cat.) -900, Cento anni di creatività in Piemonte, Movicentro, Acqui Terme (cat.) -Oltre i confini del corpo-Qui vive?,I Biennale Internazionale per Giovani Artisti, Fabrika Project, Moscow curated by Marisa Vescovo, Alessandro Carer (cat.) -Figura humana y Abstraccion, Wurth Museo La Rioja, Agoncillo (cat.) -Energie sottili della materia, Urban Planning Exhibition Center, Shanghai; China National Acadamy of Painting, Beijing; He Xiangning Art Museum, Shenzhen; Museum of Art Seoul National University, Seoul curated by Marisa Vescovo (cat.) -Micro-narratives, tentation des petites réalités, Musée d'Art Moderne de Saint-Etienne Metropole, Saint-Etienne, curated by Lorand Hegyi (cat.) rabad, India.

D'Amelio Saverio - artigiano
Nato a Montemilone (Pz) il 31/05/56 svolge l'attività di artigiano dal 1988.
“L'Officina Meccanica D'Amelio Saverio” si occupa di Ideazione, Progettazione e Realizzazione della maggior parte dei lavori svolti nell'arco di più di 20 anni di attività a livello internazionale (Italia, Ungheria, Germania, Spagna, Francia, Israele, Cina, Turchia).
I settori nei quali ha svolto importanti lavori sono: aeromeccanica, costruzione e montaggio di macchinari tessili, carpenterie in ferro leggere e medio pesanti per l'edilizia e l'industria tessile, realizzazione di particolari per opere portuali, complementi d'arredo di vario genere e materiali per interni ed esterni.
Sono specializzati nell'Arte Ferro con lavorazione in ferro battuto forgiato a caldo rispettando i vecchi sistemi di lavorazione, compresi i serramenti in profili aperti.
Alcune tra le importanti collaborazioni: Castello di Casale Monferrato, Reggia Reale di Venaria, La Mandria di Torino, Porto di Varazze, Galleria al Porto di Viareggio, ExpoMilano, Pirelli, Liabel, Ragno, FIAT, Alcatel, Saima Logistica, Mifal (Israele), Giordà (Valencia), Monteleone e molti altri.

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